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Che cos'è il ransomware? Come funziona, come si diffonde e come proteggersi? [Guida 2026]

Che cos'è il ransomware? Come funziona, come si diffonde e come proteggersi? [Guida 2026]

Il ransomware, diventato una delle maggiori minacce nel mondo digitale, è un tipo di attacco informatico ad alto rischio che può colpire contemporaneamente sia gli utenti individuali che le grandi aziende. Soprattutto negli ultimi anni, a causa dell'aumento delle fughe di dati, delle richieste di pagamento in criptovaluta e dei metodi di "doppio ricatto", il ransomware non minaccia più solo i computer, ma anche la reputazione dei marchi e la continuità operativa.

In questo articolo risponderemo in modo dettagliato alla domanda "cos'è il ransomware?", esamineremo come funziona, i metodi di infezione, i sintomi, gli esempi e, soprattutto, i modi per proteggersi.


Che cos'è un ransomware?

Il ransomware è il nome dato a un tipo di malware che crittografa i file presenti sul computer o sulla rete degli utenti rendendoli inaccessibili, per poi richiedere un riscatto (solitamente in criptovaluta) per sbloccarli.

I ransomware utilizzano solitamente due metodi:

  1. Crittografia (Encrypting Ransomware): crittografa i file e richiede un pagamento per sbloccarli.

  2. Blocco dello schermo (Locker Ransomware): blocca il sistema, visualizza un avviso sullo schermo dell'utente e richiede un pagamento.

In sintesi: prende in ostaggio i vostri dati e chiede denaro per liberarli.


Come funziona il ransomware?

Un attacco ransomware procede solitamente secondo i seguenti passaggi:

1) Intrusione nel sistema

Gli aggressori accedono al sistema ingannando l'utente o sfruttando una vulnerabilità.

2) Elevazione dei privilegi e diffusione nella rete

Se l'obiettivo è la rete di un'azienda, gli aggressori si muovono orizzontalmente nella rete e cercano di raggiungere i sistemi più critici.

3) Crittografia dei file

Documenti, foto, database, file server e altri dati importanti vengono crittografati con metodi di crittografia avanzati come AES o RSA.

4) Lasciare un biglietto di riscatto

Viene lasciato un "biglietto di riscatto" sul desktop o nella directory di sistema. Il biglietto di solito contiene:

  • L'importo del pagamento

  • Indirizzo del portafoglio crittografico a cui effettuare il pagamento

  • Il termine ultimo (deadline)

  • Minaccia di cancellazione o divulgazione dei dati in caso di mancato pagamento

5) Doppia estorsione (Double Extortion) – (la più diffusa al giorno d'oggi)

La maggior parte dei moderni ransomware non si limita a crittografare i dati, ma li ruba e aumenta la pressione minacciando di divulgarli su Internet se non viene effettuato il pagamento.


Come si diffonde il ransomware?

I modi più comuni di diffusione dei ransomware sono i seguenti:

✅ 1) E-mail di phishing

L'utente riceve e-mail con oggetto "Visualizza la tua fattura" o "Consegna fallita". Quando l'allegato viene aperto, il ransomware si attiva.

✅ 2) Falsi aggiornamenti software

Finti pop-up che sembrano dire "È necessario un aggiornamento Adobe" ingannano l'utente.

✅ 3) Crack / Keygen / Software pirata

I giochi e i programmi crackati sono le fonti più comuni in cui si nasconde il ransomware.

✅ 4) Vulnerabilità del desktop remoto (RDP)

Soprattutto nelle aziende, se non sono presenti password complesse, gli hacker possono accedere al sistema tramite RDP ed eseguire il ransomware.

✅ 5) Vulnerabilità di sicurezza (Exploit)

È possibile sfruttare le vulnerabilità di Windows, VPN, dispositivi NAS, server web o CMS (WordPress).


Quali sono i sintomi del ransomware?

Segnali comuni che indicano che un dispositivo è stato infettato da un ransomware:

  • Modifica delle estensioni dei file (ad esempio .locked, .crypt, .xyz)

  • I file non si aprono e sembrano "danneggiati"

  • Richiesta di riscatto sul desktop (README.txt, DECRYPT_FILES.html)

  • Il computer è estremamente lento

  • Disattivazione dei programmi antivirus

  • Segni di contagio anche su altri computer della rete


Esempi di ransomware (i tipi più noti di ransomware)

Alcuni ransomware che hanno fatto scalpore in tutto il mondo fino ad oggi:

  • WannaCry (2017 – epidemia globale)

  • Ryuk

  • REvil (Sodinokibi)

  • LockBit

  • Conti

  • CryptoLocker

La maggior parte di questi tipi non ha preso di mira solo gli utenti individuali, ma anche ospedali, banche, grandi aziende e istituzioni pubbliche.


Cosa fare in caso di infezione da ransomware?

In caso di attacco ransomware, è necessario seguire questi passaggi senza farsi prendere dal panico:

1) Disconnettersi da Internet

Scollegare il dispositivo dalla rete (disattivare il Wi-Fi, scollegare il cavo Ethernet) perché il ransomware può diffondersi in rete.

2) Non spegnere il dispositivo (non sempre)

In alcuni casi, si consiglia di non spegnere il dispositivo per evitare la perdita di log e tracce. Tuttavia, se c'è il rischio di diffusione, l'isolamento è fondamentale.

3) Controllare i backup

Se si dispone di un backup pulito, potrebbe essere possibile ripristinare il dispositivo senza pagare il riscatto.

4) Rivolgersi a un esperto di sicurezza

In un ambiente aziendale, devono intervenire i team di risposta agli incidenti (incident response).

5) È sensato pagare il riscatto?

In genere non è consigliabile. Perché:

  • La chiave potrebbe non essere fornita

  • Il decodificatore potrebbe essere difettoso

  • Aumenta la probabilità di essere nuovamente presi di mira


Modi per proteggersi dal ransomware (misure più efficaci)

Per proteggersi dai ransomware, è fondamentale adottare le seguenti misure di sicurezza:

✅ 1) Applicare la regola di backup 3-2-1

  • 3 copie dei dati

  • 2 supporti diversi (disco + cloud)

  • 1 copia offline (indipendente dalla rete)

✅ 2) Utilizzare password complesse + MFA

L'autenticazione a più fattori (MFA) deve essere attivata su RDP, VPN e account e-mail.

✅ 3) Non trascurate gli aggiornamenti

Il sistema operativo e i software devono essere aggiornati regolarmente. Molti attacchi ransomware sfruttano vecchie vulnerabilità.

✅ 4) Aprite con attenzione gli allegati e-mail

Non aprire mai allegati provenienti da mittenti sconosciuti.

✅ 5) Utilizzate EDR / Antivirus

Gli antivirus tradizionali potrebbero non essere sufficienti per gli attacchi ransomware moderni. Le soluzioni EDR (Endpoint Detection and Response) sono più efficaci.

✅ 6) Formazione degli utenti

Il fattore umano è il punto debole più grande nelle aziende. È fondamentale organizzare regolarmente corsi di formazione sulla consapevolezza.


Domande frequenti (FAQ) sul ransomware

Se il ransomware infetta il computer, è possibile recuperare i file?

Se si dispone di un backup affidabile e aggiornato, è possibile recuperarli. In caso contrario, la decodifica non è sempre possibile.

Il ransomware può infettare il telefono?

Sì. Sui dispositivi Android l'infezione può verificarsi soprattutto tramite app false.

Come si rimuove il ransomware?

È possibile rimuoverlo completamente dal sistema, ma se i file sono stati crittografati, la rimozione da sola non è sufficiente. Il recupero dei dati è un processo separato.

Qual è la migliore protezione contro il ransomware?

La protezione più efficace: backup offline + sistema aggiornato + MFA + consapevolezza della sicurezza.


Conclusione: perché il ransomware è così pericoloso?

I ransomware non si limitano a bloccare i file; oggi rubano i dati per ricattare le vittime, danneggiano la reputazione delle aziende e bloccano la continuità operativa. Pertanto, l'approccio "non succederà a noi" non è più valido.

La regola fondamentale della sicurezza è la seguente:
Prevenire un attacco è sempre più economico e più facile che riprendersi dopo un attacco.

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